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Redditi INPS nel 2025: quando sei obbligato a presentare il 730

Chi nel 2025 ha ricevuto prestazioni dall’INPS — come la NASpI, la cassa integrazione o l’indennità di maternità — potrebbe essere obbligato a presentare il Modello 730/2026. In alcuni casi, anche chi non ha altri redditi ha convenienza a farlo: potrebbero spettare detrazioni non applicate e, di conseguenza, un rimborso IRPEF. La scadenza per presentare il 730 tramite un CAF è il 30 settembre 2026.

Quando scatta l’obbligo di presentare il 730

Le prestazioni INPS sono considerate redditi sostitutivi del reddito da lavoro dipendente: come tali, sono soggette all’IRPEF e devono essere dichiarate. Se nel 2025 hai ricevuto prestazioni dall’INPS e hai avuto anche un altro reddito — da lavoro dipendente, da pensione o da altre fonti — sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

Il motivo è tecnico ma rilevante: quando hai avuto più soggetti che ti hanno corrisposto redditi (l’INPS insieme a un datore di lavoro o a un ente pensionistico), nessuno di essi ha potuto effettuare il conguaglio fiscale complessivo sull’insieme dei tuoi redditi. Questo conguaglio viene fatto proprio attraverso il Modello 730.

Quali prestazioni INPS rientrano nella dichiarazione dei redditi

Le prestazioni erogate dall’INPS che devono essere incluse nel 730 sono:

  • NASpI (indennità mensile di disoccupazione)
  • Disoccupazione agricola
  • Cassa integrazione guadagni (ordinaria, straordinaria e in deroga)
  • Mobilità in deroga
  • Indennità di maternità e di paternità
  • Indennità di malattia e di tubercolosi (TBC)

Per tutte queste prestazioni, l’INPS rilascia la Certificazione Unica (CU): il documento che attesta i redditi erogati nel corso dell’anno e che confluisce nel 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate. È importante verificare che i dati presenti nella precompilata siano corretti prima di accettarla.

Quando conviene presentare il 730 anche senza altri redditi

Se nel 2025 hai percepito esclusivamente redditi INPS, potresti non avere l’obbligo di presentare il 730. Tuttavia, farlo può essere vantaggioso: se hai sostenuto spese deducibili o detraibili — spese mediche, interessi sul mutuo, familiari a carico — che l’INPS non ha considerato nel calcolo delle ritenute, presentando il 730 potresti ricevere un rimborso IRPEF.

È quindi sempre utile verificare la propria situazione prima di decidere se presentare o meno la dichiarazione.

Come può aiutarti il CAAF CGIL Lazio

Gli operatori del CAAF CGIL Lazio sono a disposizione per aiutarti a capire se sei obbligato a presentare il 730, verificare i dati della tua Certificazione Unica e, se necessario, compilare e trasmettere la dichiarazione dei redditi in modo corretto.

Per fissare un appuntamento, chiama il numero verde 06-73100700 (tasto 1) oppure trova l’ufficio CAAF CGIL Lazio più vicino a te.

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