
LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL 730/2026 – ANNO D’IMPOSTA 2025
Novità anche sul fronte del sostegno ai redditi medio-bassi. Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000 euro è riconosciuta una somma che non concorre alla formazione del reddito, con effetti positivi direttamente in busta paga.
Per chi si colloca nella fascia tra 20.000 e 40.000 euro, invece, è prevista un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda, secondo un meccanismo progressivo che mira a ridurre il carico fiscale.
Dal 2025 si restringe anche il campo delle detrazioni per altri familiari a carico. Le agevolazioni Irpef, diverse da quelle per coniuge e figli, spettano esclusivamente per gli ascendenti (come genitori o nonni) che convivono con il contribuente.
Una modifica che semplifica il sistema ma riduce la platea dei beneficiari.
Stretta sulle detrazioni per familiari a carico per alcuni contribuenti. Non spettano più, infatti, le agevolazioni fiscali ai soggetti non cittadini italiani né appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, per i familiari residenti all’estero.
La misura riguarda coniuge, figli e altri familiari e punta a uniformare il trattamento fiscale e limitare l’accesso ai benefici in assenza di requisiti territoriali.
A partire dal 2025 cambia il perimetro delle detrazioni per figli a carico. Il beneficio fiscale viene riconosciuto per figli naturali (anche nati fuori dal matrimonio e riconosciuti), adottivi, affidati o affiliati, nonché per i figli del coniuge deceduto conviventi.
La detrazione spetta per figli con età compresa tra 21 e 30 anni, mentre resta senza limiti di età in presenza di disabilità accertata ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992. Resta comunque possibile portare in detrazione alcune spese sostenute per i figli anche nei casi in cui non sia più riconosciuta la detrazione per carichi di famiglia.
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