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Se hai percepito NASpI, mobilità o maternità nel 2025, potresti avere un credito con l’INPS

Se nel 2025 hai percepito NASpI, cassa integrazione, mobilità o maternità, controlla la tua Certificazione Unica: un errore dell’INPS potrebbe averti escluso da un beneficio fiscale che ti spetta.

L’INPS ha corretto un errore che ha interessato circa due milioni di Certificazioni Uniche 2026 (relative ai redditi 2025). A causa di un codice sbagliato, molti lavoratori che hanno ricevuto indennità erogate dall’Istituto rischiavano di perdere il taglio del cuneo fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2025. Le certificazioni corrette sono ora disponibili e per chi era stato penalizzato si apre la possibilità di ottenere quanto dovuto con la dichiarazione dei redditi.

Che cosa è successo

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto due agevolazioni a favore dei redditi da lavoro dipendente: la “somma che non concorre alla formazione del reddito” e un’ulteriore detrazione. Per applicarle correttamente, nella Certificazione Unica è prevista la casella 718, dove un apposito codice indica se quel reddito rientra o meno nel beneficio.

Nelle prime CU diffuse dall’INPS, alcune indennità erano state contrassegnate con il codice 2, che escludeva il lavoratore dall’agevolazione. Il codice corretto, in molti di questi casi, era invece l’1. L’effetto pratico: a chi aveva percepito determinate prestazioni il beneficio fiscale non veniva riconosciuto.

La correzione dell’INPS

Dopo le segnalazioni dei CAAF e dei sindacati, l’INPS ha riconosciuto l’anomalia e ha riemesso le Certificazioni Uniche con il codice corretto. Le nuove CU sono state caricate a partire dal 31 marzo 2026 e i dati aggiornati confluiscono automaticamente nella dichiarazione precompilata, disponibile dal 30 aprile 2026. Per chi era stato escluso, l’applicazione del beneficio fa generalmente emergere un importo a credito.

Quali prestazioni sono interessate

L’anomalia ha riguardato chi nel 2025 ha percepito:

  • NASpI e Disoccupazione Agricola (DS Agricola)
  • CIGO, CIGS e CIG in deroga
  • Indennità di mobilità (anche in deroga)
  • Indennità di maternità
  • Indennità di malattia
  • Indennità TBC e post-tubercolare

Perché conviene controllare

Se hai scaricato la tua Certificazione Unica prima del 31 marzo 2026, potresti avere in mano la versione con il codice errato. Anche chi utilizza la dichiarazione precompilata fa bene a verificare che i dati siano quelli aggiornati, per essere sicuro che il beneficio venga effettivamente applicato.

Cosa può fare il CAAF CGIL per te

Se presenti la dichiarazione dei redditi con il CAAF CGIL, i nostri operatori verificano che l’INPS abbia emesso la Certificazione Unica corretta, controllano che il beneficio sia applicato e calcolano l’eventuale credito a tuo favore. È tutto compreso nel servizio di compilazione e invio del 730. Se rientri tra le prestazioni interessate, porta con te la documentazione INPS quando vieni a fare la dichiarazione.

Prenota il tuo appuntamento per la dichiarazione dei redditi presso uno dei nostri uffici: uffici del CAAF CGIL Lazio.

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